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Un pò di STORIA
Ribera
è uno dei più importanti centri della provincia di Agrigento dal cui
capoluogo dista 49 KM. Fondata da Luigi Guglielmo Moncada, Principe di
Paternò che le diede il nome della moglie Maria Afàn De Ribera (Figlia
del Vicerè, Duca di Alcalà); le sue origini risalgono alla prima metà
del 1600, quasi certamente tra il 1627 e il 1636. Circa quattro secoli
addietro il territorio di Ribera apparteneva a Caltabellotta, i cui
abitanti, per coltivare le terre che possedevano alle foci del fiume
Verdura e Magazzolo erano costretti a percorrere trazzere lunghe ed impervie. Per evitare tale disagio e sfuggire alle scorrerie dei turchi,
molti di essi cominciarono a trasferirsi nel cosiddetto "Piano di S.
Nicola", a 4 chilometri dal fiume Verdura. A questo punto il Conte di
Caltabellotta, Luigi Guglelmo Moncada, si rese conto che, facilitando la
realizzazione di un altro centro abitato in quella zona, le sue terre
avrebbero reso di più e meglio, e dispose che un architetto palermitano
approntasse un progetto che fu realizzato subito dopo.Nacque così
Ribera.
Oggi il territorio, che è solcato dai fiumi Verdura e Platani, ha una
superficie di 11876 HA, (Pari a 118 KMQ) e si estende sulla piana di una
collina a 230 metri sul livello del mare. Poco più di 20.000 i suoi
abitanti, le attività prevalenti sono l'agricoltura (a cui è interessato
il 70 per cento della sua popolazione), l'artigianato (il 20 per cento) e
il terziario (10 per cento). La zona è nota per i suoi frutteti, vigneti,
oliveti e, in particolare, per i suoi vasti e lussureggianti agrumeti a
cui sono dedicati più di 3000 Ha. di terreno con una produzione che da
tempo ha superato il milione di quintali. Buona parte di questa produzione
è dedicata alle arance, tra cui quelle, ottime per la qualità, del tipo
"Washington Navel" tutelate dal marchio Riberella, che vengono esportate
in molti mercati mondiali. Altre produzioni di rilievo sono i mandarini
"clementine", "monreal" e "marzuddi", e i
limoni di tipo "misarola" e "Annarola". Molti gli
uomini illustri del passato, tra cui si ricordano lo scrittore-medico
Vincenzo Navarro, nato nel 1800 e morto a Sambuca di Sicilia nel 1867,
autore e propugnatore a metà dell'ottocento di una bonifica agraria che
diede seguito all'abolizione delle risaie, e lo statista Francesco Crispi,
nato nel 1818 e morto a Napoli nel 1901, che, dopo essere stato Deputato e
Ministro, fu anche Presidente del Consiglio dei Ministri.
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